La Tragedia dell’Euro ed il Caso della Grecia

Articolo di Philipp Bagus

Gli sviluppi fiscali in Grecia sono paradigmatici della tragedia dell’euro e dei suoi incentivi.

Quando la Grecia é entrata nell’Unione Monetaria Europea, la combinazione di tre fattori ha generato gli enormi deficit.

Primo, la Grecia fu ammessa ad un vero alto tasso di cambio.

A questo tasso ed ai salari in vigore, molti lavoratori non erano competitivi al paragone degli altri lavoratori dei paesi nordici.

Per alleviare questo problema, le alternative erano:

  1. ridurre i saggi salariali per aumentare la produttività,
  2. incrementare la spesa del governo per sussidiare la disoccupazione (con assegni di disoccupazione o schemi di pensionamento anticipati), oppure
  3. assumere questi lavoratori non competitivi direttamente come lavoratori pubblici.

A causa dei sindacati la prima alternativa fu messa da parte.

I politici scelsero la seconda e terza alternativa, che implicavano deficit più grandi.
Secondo, entrando nell’Unione Monetaria Europea il governo greco era ora sostenuto da una implicita granazia di salvataggio da parte della BCE e degli altri membri dell’UME.

I tassi d’interesse sui bond del governo greco caddero e si avvicinarono ai rendimenti di quelli tedeschi.

Di conseguenza i costi marginali dei grandi deficit furono ridotti.

I tassi d’interesse furno abbassati artificialmente.

La Grecia ha sperimentato diversi default nel ventesimo secolo ed ha conosciuto alti tassi d’inflazione ed alti deficit come anche un deficit cronico della bilancia commerciale.

Ciononostante fu in grado di indebitarsi a quasi gli stessi tassi della Germania, un paese con una storia fiscale conservatrice ed un’impressionante eccedenza della bilancia commerciale.
Terzo, entrò in gioco la tragedia dei beni comuni.

Gli effetti del comportamento fiscale sconsiderato della Grecia poterono essere parzialmente esternalizzati agli altri membri dell’UME poiché la BCE accettò i bond del governo greco come garanzia collaterale per le loro operazioni di prestito.

Le banche europee avrebbero comprato bond del governo greco (pagando sempre un premio in confronto ai bond tedeschi) ed avrebbero usato questi bond per ricevere un prestito dalla BCE ad un tasso d’interesse più basso (attualmente al 1% d’interesse per un accordo altamente proficuo).
Le banche hanno comprato i bond greci perché sapevano che la BCE avrebbe accettato questi bond come garanzia collaterale per nuovi prestiti.

C’era una domanda per questi bond greci perché il tasso d’interesse pagato alla BCE era più basso rispetto all’interesse che le banche ricevevano dal governo greco.

Senza l’accettazione dei bond greci da parte della BCE come garanzia collaterale per i suoi prestiti, la Grecia avrebbe dovuto pagare tassi d’interesse molto più alti.

Infatti il governo greco é stato salvato o sostenuto per lungo tempo dal resto dell’UME in una tragedia dei beni comuni.
I costi dei deficit della Grecia furono parzialmente spostati ad altri paesi dell’UME.

La BCE creò nuovi euro, accettando i bond greci come garanzia collaterale.

I debiti greci vennero così monetizzati.

Il governo greco spese il denaro che ricevette dalla vendita dei bond per vincere ed incrementare il supporto tra la sua popolazione.

Quando i prezzi iniziarono a salire in Grecia, il denaro andò verso altri paesi, facendo aumentare i prezzi nel resto dell’UME.

Negli altri Stati membri, le persone videro i loro costi d’acquisto aumentare più velocemente rispetto alle loro entrate.

Questo meccanismo implicava una redistribuzione in favore della Grecia.

Il governo greco veniva salvato dal resto dell’Unione Monetaria Europea in un trasferimento costante del potere d’acquisto.
Dove é stata spesa parte di questo denaro? Eventi improduttivi.

Lasciate governi e Stati al di fuori dell’economia se volete prosperità per i vari paesi.

Estratto dall’articolo originale tratto da http://mises.org/

Traduzione tratta da http://johnnycloaca.blogspot.com/

Una Risposta a “La Tragedia dell’Euro ed il Caso della Grecia”

  1. LucaF. Dice:

    Segnalo sempre dal blog dell’amico Johnny Cloaca’s Freedonia, il suo articolo di presentazione del libro La Tragedia dell’Euro dell’economista di scuola austriaca Philipp Bagus, edito in italiano da Usemlab e già disponibile per l’acquisto sul sito dell’associazione.
    All’interno del testo troverete altri link di riferimento ad articoli di Bagus editi e tradotti sempre da Johnny sull’argomento in questione in precedenza.

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