Miller e Conko: Il cibo di Frankenstein

A cura dell’Istituto Bruno Leoni arriva in Italia il volume Il cibo di Frankenstein (sottotitolato La rivoluzione biotecnologica tra politica e protesta.) degli studiosi americani Henry I. Miller e Gregory Conko.

La tesi sostenuta è che il “mito” del cibo biologico è fasullo e che opporsi al cibo Ogm significa da una parte danneggiare l’alimentazione dei Paesi in via di sviluppo, dall’altra foraggiare il protezionismo agricolo europeo.
Va controcorrente il volume edito da Lindau (26 euro)  scritto da Henry I. Miller, ricercatore della californiana Hoover Institution, e da Gregory Conko, direttore per la sicurezza alimentare del Competitive Enterprise Institute, il libro cerca di confutare quelli che gli autori considerano i troppi luoghi comuni sugli organismi geneticamente modificati (Ogm).

Gli autori sostengono che contrastare lo sviluppo degli Ogm è un’operazione insensata sia sul piano squisitamente alimentare, sia su quello economico.
A livello alimentare, secondo gli autori del libro, sono ormai molti e qualitativamente importanti gli studi che dimostrano come quello del cibo biologico sia più che altro un “mito” da sfatare.

Il punto di partenza della tesi di Miller e Conko – secondo Norman E. Borlaug, professore presso l’International Agriculture Texas University e autore della prefazione del volume – è che appare impossibile nutrire più di 6 miliardi di persone (una parte consistente dei quali vive nei Paesi in via di sviluppo) con la sola agricoltura biologica“.
Ma l’approccio ideologico e spesso antiamericano fa sì che anche in Paesi che hanno una necessità disperata di cibo per sfamare popolazioni povere e sottoalimentate – dall’Angola allo Zimbabwe – rifiutino gli aiuti degli Stati Uniti con la motivazione che essi contengono grano gene-spliced.

Il presidente dello Zambia, Levy Mwanawasa, ha detto che “è meglio morire di fame piuttosto che ingerire qualcosa di tossico”.

Ma di tossico, negli Ogm, c’è ben poco secondo Miller e Conko.

Che anzi rilanciano: “Più di 2.250 varietà di cereali, frumento, riso, zucchine e fagioli sottoposte a mutazione sono state introdotte nella seconda metà del secolo scorso”.

Ormai, aggiungono gli autori, queste colture crescono in oltre cinquanta Paesi del mondo”.
Sul piano economico l’opinione del volume pubblicato in Italia a cura dell’Istituto Bruno Leoni è che essere contro gli Ogm non per ragioni scientifiche ma per motivi ideologici provoca danni incalcolabili sia ai Paesi in via di sviluppo (le colture gene-spliced sono resistenti ai parassiti e quindi non richiedono “cure” a base di pesticidi costose e poco accessibili), sia a quelli ricchi che perdono una grande occasione per eliminare le sovvenzioni statali ai coltivatori di prodotti biologici.
Sarebbe soprattutto il Vecchio continente, per così dire, a darsi la zappa sui piedi: “C’è stato in passato un annullamento dei test sperimentali sugli organismi gene-spliced in Europa. Da un picco piuttosto modesto di 264 esperimenti nel 1997 - scrivono Miller e Conko - si è scesi a soli 35 nel 2002 e a 2 nel primo trimestre del 2003”.
In Italia la politica è tendenzialmente contraria agli Ogm.

Eppure sono molti gli scienziati di fama che sostengono il contrario.

Si parla di nomi celebri come quelli di Garattini, Bonicelli, Dulbecco e Levi-Montalcini che sette anni fa sottoscrissero un manifesto-denuncia contro il divieto di ricerca sugli Ogm.

Oggi la questione è stata rilanciata da un gruppo di ricercatori e addetti del settore italiani.
Sono loro i promotori del progetto salmone.org secondo cui “a sostenere la validità e la sicurezza delle ricerche sugli Ogm si sono schierate in questi anni la Ue, la Fao, l’Onu, l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare”.

Recensione di Raffaele Cazzola Hofmann tratta da Confronto, 30 ottobre 2007

Henry I. Miller e Gregory Conko con prefazione di Norman E. Borlaug, traduzione di Buzzacchera T. e Bitetti R. Il cibo di Frankenstein. La rivoluzione biotecnologica tra politica e protesta., Lindau editore (2007), pag. 352, 26,00 €.

Lascia un Commento

Please log in using one of these methods to post your comment:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.