Protagonisti di Libertà. Comunicato della Segreteria Nazionale Pli

La convocazione del 5° Congresso Nazionale del PLI (27° dalla fondazione) ha suscitato un rinnovato interesse. Ne siamo lieti. Sin dalla sua fondazione nel 1997 il PLI ha puntato, a differenza dei partiti padronali e plebiscitari della Seconda Repubblica, sulla democrazia interna e sul dibattito, come ragion d’essere stessa di un partito politico.

In casa liberale ognuno può dire quello che gli pare e tutte le opinioni sono rispettabili e degne di essere prese in considerazione.

Il Congresso, quindi, si preannuncia vivace e partecipato, con l’unica condizione dell’autonomia del partito e la sua radicale contrarietà al bipolarismo e, peggio ancora, al bipartitismo, che soffocano il dibattito politico e, con esso, la libertà.

Sono previsti incontri di approfondimento nei giorni 29-30-31 gennaio e 1 febbraio a Firenze, Genova, Torino, Brescia, Padova e Parma.

Non appena verrà definito, il relativo calendario, verrà pubblicato sul sito.

Sin da ora tutti gli iscritti ed i simpatizzanti sono invitati. Tanto più ampio sarà il confronto preparatorio, tanto più si potrà assicurare concretezza ai lavori congressuali. Se è vero che questa Italia, tendenzialmente bipartitica e illiberale, non ci piace, non possiamo soltanto lanciare sterili invocazioni, ma indicare obiettivi precisi e compiere scelte coraggiose, come quella di investire energie ed impegno concreto per liste liberali alle elezioni europee e amministrative di primavera.

La discussione sulle alleanze non ci appassiona, anche perché il patto Berlusconi-Veltroni le ha escluse, salvo quelle, edificanti e qualificanti per entrambi, rispettivamente con Bossi e con Di Pietro.

Occupiamoci quindi di altro, come la pericolosità di un federalismo miope ed egoista o l’urgenza, di fronte al riemergere di uno statalismo di destra e di sinistra, di rilanciare una ricetta liberale per l’economia, fondata sulle liberalizzazioni e sull’abbattimento della spesa pubblica inefficiente e parassitaria. Interveniamo per una riforma della giustizia non contro i giudici, ma per i cittadini, che patiscono la negazione della legalità e della giustizia, cui hanno diritto.

Facciamo sentire la nostra voce per una riforma del Welfare che non sia basata sul mero assistenzialismo clientelare. Diamo il nostro contributo liberale in materia di riforma della scuola e dell’Università per garantire i “saperi” e non i diplomi.

Difendiamo lo stato laico dalle insopportabili interferenze clericali. Riprendiamo tutte le nostre antiche battaglie, adeguandole alle necessità del momento, cominciando dalla richiesta di una Assemblea Costituente per rivedere, senza stravolgere, la nostra Legge Fondamentale con il concorso di tutti, anziché a colpi di maggioranza.

Confidiamo che l’Assise nazionale del Partito sia l’occasione per parlare di tutto questo e di quant’altro i partecipanti riterranno necessario, evitando, quanto più è possibile, sterili ed interminabili dissertazioni sulle geografie politiche.

La Segreteria Nazionale del PLI

Partitoliberale.it

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